Purtroppo malintenzionati e cybercriminali sfruttano le debolezze umane per organizzare truffe sentimentali su app come Tinder e Bumble. Ma con un po’ di attenzione è possibile riconoscerli dai loro comportamenti ricorrenti.

Trovare l’anima gemella non è semplice. Così molte persone si affidano ad app di incontri come Tinder e Bumble. Inevitabilmente, però, anche i truffatori hanno preso di mira queste piattaforme, che offrono loro un ampio bacino in cui “pescare” le vittime. Le truffe a sfondo sentimentale sono in costante aumento. È un tipo di frode particolarmente crudele. Ai danni economici, che possono essere notevoli, unisce infatti lo sfruttamento dei sentimenti delle persone.

  1. Che cos’è Tinder
  2. Le truffe più comuni su Tinder e Bumble
  3. Le scuse più comuni per chiedere denaro
  4. I campanelli d’allarme delle truffe sentimentali
  5. Quali sono le conseguenze delle truffe sentimentali?
  6. Cosa fare in caso di truffe su Tinder?
truffe sentimentali su tinder e bumble i segnali per riconoscerle

Che cos’è Tinder?

Tinder è probabilmente l’app di incontri più conosciuta e usata al mondo. Serve a mettere in contatto gli iscritti per nuove conoscenze, amicizie o per cercare un partner. Tra le più popolari c’è anche Bumble, nota per un sistema in cui, dopo un match, toccava alla donna avviare la conversazione, regola poi cambiata più volte nel tempo.

Di solito, al momento dell’iscrizione, le app di incontri chiedono alcuni dati di base, come nome, età, interessi, una breve bio e qualche foto. Ed è proprio su queste informazioni che i malintenzionati costruiscono le loro truffe.

Le truffe più comuni su Tinder e Bumble

Su Tinder, Bumble e app simili circolano alcune truffe ricorrenti, che mettono in scena sempre le stesse storie.

La truffa del finto militare

Una delle più diffuse ruota attorno a un finto militare. Il truffatore crea un profilo falso oppure ruba nome e foto di un soldato vero, poi inizia a scrivere alla vittima raccontando storie drammatiche, fatte di missioni al fronte, di un coniuge perso in circostanze tragiche e di figli a carico. Arricchisce il racconto di particolari credibili e costruisce a poco a poco un legame con la persona presa di mira.

Quando arriva il momento di incontrarsi di persona, però, il soldato deve all’improvviso partire per una missione. Cominciano allora le richieste di denaro con le scuse più varie, da una connessione internet da pagare a un volo per tornare a casa, fino a coperture sanitarie inesistenti o pensioni troppo basse. Nelle versioni più elaborate entrano in scena anche dei complici, finti medici o avvocati che rincarano l’inganno.

La truffa dell’eredità

Un altro grande classico è la truffa dell’eredità. Il truffatore racconta di dover sposare qualcuno per incassare una grossa somma, che però non riuscirebbe a trasferire nel proprio paese perché non ha il denaro per tasse e spese. Chiede quindi alla vittima le somme necessarie all’operazione. Per dimostrare la propria buona fede promette anche di raggiungerla di persona, salvo chiedere altro denaro per il volo.

Ricatto a sfondo sessuale (sextortion)

Nelle truffe a sfondo sessuale il copione cambia. Dopo aver conquistato la fiducia del bersaglio, il truffatore propone una videochiamata. La sua webcam, però, risulta sempre guasta. Spinge così la vittima a spogliarsi e a compiere atti intimi davanti alla telecamera. Ottenuto il video, scatta il ricatto. Se la vittima non paga, il filmato finirà online.

Le truffe per rubare dati personali

Esiste poi tutta una famiglia di truffe pensate per sottrarre dati sensibili e informazioni private.

  • Siti di incontri fasulli: piattaforme finte, spesso popolate da pochi iscritti e da molti truffatori. Per creare il profilo chiedono dati personali. Molte domande, però, puntano alle finanze più che alle preferenze di incontro. A volte servono a ricostruire le risposte alle classiche domande di sicurezza.
  • Frode del codice di verifica: arriva un’email o un messaggio che invita a verificare l’account Tinder cliccando su un link. Chi ci clicca si ritrova a dover inserire dati personali come nome, indirizzo, numero di telefono, data di nascita o estremi finanziari.
  • Malware: dopo il match si viene invitati a seguire l’interlocutore su pagine personali o su finti profili Facebook e Instagram. Quei link portano a siti malevoli che diffondono malware, capace di rubare dati personali e aprire la strada a furti di identità e frodi finanziarie.
  • Foto rubate: il truffatore propone foto intime in cambio di dati personali. In certi casi dietro la richiesta c’è un bot, programmato per raccogliere quei dati e usarli per frodi finanziarie.

Le scuse più comuni per chiedere denaro

Le storie inventate dai truffatori hanno alcune varianti ricorrenti, abbastanza riconoscibili. Bisogna però ricordare che le vittime sono spesso persone sole e fragili, quindi più esposte. I pretesti più frequenti con cui arriva la richiesta di denaro sono questi:

  • Il pagamento di un biglietto aereo o del rilascio del passaporto per raggiungere il paese della vittima.
  • Le spese per bollette, un nuovo smartphone o un laptop con cui continuare a sentirsi.
  • Lo sblocco di pacchi fermi in dogana, a volte con tasse e imposte da saldare per recuperarli.
  • L’incasso di un vaglia postale spedito al truffatore da un finto datore di lavoro. Il vaglia è falso e alla vittima viene chiesto di girare l’importo via bonifico. La banca poi annulla il vaglia, non il bonifico.
  • Il pagamento di cure mediche inventate, per sé o per i familiari.
  • Le ultime rate di un percorso di studi da chiudere prima di potersi incontrare.

Il catfishing su Tinder

Un fenomeno strettamente collegato è il catfishing. Il malintenzionato costruisce un’identità del tutto inventata su un social o su un’app di incontri e la rivolge contro una persona precisa, a volte per perseguitarla, altre per spillarle denaro.

I campanelli d’allarme delle truffe sentimentali

Se ci si iscrive ad app come Tinder e Bumble e ci si imbatte nelle storie viste finora, è già il momento di insospettirsi. Ci sono però altri segnali utili, che conviene raggruppare per tipo.

Segnali nei racconti

  • Storie tragiche: la vita di questi profili trabocca di lutti, malattie e disgrazie. Troppe per risultare credibili.
  • Richiesta di denaro: se a un certo punto, anche dopo mesi di rapporto online, parte la richiesta di un versamento, si è davanti a una truffa.
  • Romanticismo precoce: complimenti smodati e dichiarazioni d’amore subito dopo il match (il cosiddetto love bombing) sono un classico campanello. Il colpo di fulmine tra anime gemelle funziona al cinema, non nella vita reale.
  • Domande personali: spesso il truffatore racconta e interroga con l’unico scopo di raccogliere quanti più dati possibile.
  • Buchi nella trama: le storie inventate sono piene di contraddizioni e incongruenze facili da notare, perché il truffatore dimentica i dettagli già raccontati o, a volte, perché lavora in squadra con altri.

Segnali nel profilo

  • Foto troppo belle: immagini di persone fin troppo perfette, spesso scatti di attori o foto ritoccate. Cercando il nome online ci si accorge che quella persona, di fatto, non esiste.
  • Foto sospette: anche pochi scatti caricati, immagini a bassa risoluzione o solo disegni, fumetti, animali e oggetti sono motivo di diffidenza.
  • Mancanza di verifica: su Tinder e Bumble i profili verificati danno qualche garanzia in più, anche se la verifica non azzera del tutto il rischio.
  • Anomalie nella geolocalizzazione: se manca l’indicatore di distanza o se la posizione salta da un punto all’altro, il profilo potrebbe essere falso.
  • Bio copiate: i testi del profilo spesso sono copiati da altre app o siti e pieni di errori di ortografia e grammatica. I traduttori automatici, invece, lasciano frasi troppo rigide o sgrammaticate.

Segnali nel comportamento

  • Distanza costante: il truffatore dice quasi sempre di vivere lontano, perché la relazione a distanza gli serve da scusa per non incontrarsi mai di persona.
  • Spostamento su altre app: se l’interlocutore insiste per passare a WhatsApp, Telegram o altri canali, di solito vuole aggirare i controlli dell’app di incontri.
  • Webcam sempre guasta: chi truffa evita di mostrarsi in viso. Ha sempre la webcam rotta, Skype che non parte o la videocamera di Teams che non si attiva.

Quali sono le conseguenze delle truffe sentimentali?

Le conseguenze di una truffa sentimentale via app possono essere di vario tipo:

  • Frodi economiche;
  • Estorsioni e ricatti;
  • Furto di identità;
  • Attacchi di phishing con furto di credenziali (anche bancarie);

Dietro tutto questo c’è il social engineering. I truffatori conquistano la fiducia delle persone e le inducono a fare cose che, a mente lucida, non farebbero, come inviare denaro o condividere informazioni riservate. A essere colpiti sono soprattutto i più esposti a questo tipo di manipolazione, ossia chi è solo, chi vive una fragilità emotiva o una delusione d’amore e le persone anziane.

Cosa fare in caso di truffe su Tinder?

Se ci si accorge di essere finiti in una truffa su Tinder, la prima cosa da fare è segnalare subito il nome utente del truffatore sul sito o sull’app di incontri. Subito dopo, soprattutto in caso di frode economica, conviene denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. E se c’è stato anche un furto di dati bancari, va avvertita subito la banca.

Vademecum per incontri online sicuri

Qualche consiglio pratico per ridurre i rischi quando si fanno incontri su app e siti:

  • Chattare solo su piattaforme di incontri riconosciute e tenere le conversazioni dentro l’app.
  • Non rivelare mai informazioni personali a chi si conosce soltanto online.
  • Non inviare mai foto o video intimi o compromettenti.
  • Non accettare richieste di amicizia da sconosciuti sui social.
  • Annotare i dettagli delle storie raccontate dall’altra persona, per cogliere eventuali contraddizioni.
  • Diffidare dei complimenti eccessivi e degli innamoramenti troppo rapidi.
  • Non cliccare mai su link o file presenti nella bio o inviati via messaggio o email.
  • Non inviare mai denaro né rivelare dati bancari a persone conosciute online.
  • Vedersi di persona solo in luoghi pubblici, avvertendo amici e familiari.
  • Copiare e incollare i messaggi sospetti per cercarli sui motori di ricerca.

Hai mai rischiato di cadere in una truffa del genere?

Onorato Informatica protegge le imprese italiane da oltre 20 anni, con più di 5.000 clienti, certificazioni ISO 9001 e ISO 27001 e un SOC attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Analizziamo la tua infrastruttura e ti diciamo, senza giri di parole, quali tecnologie ti servono davvero e quali no.

Richiedi una consulenza



    Dichiaro di aver letto e compreso l'Informativa sul trattamento dei dati