Il fenomeno del Distributed Denial of Service è una minaccia sempre più diffusa e pericolosa nel panorama della sicurezza informatica. Mitigare questo tipo di attacco può aiutare un’azienda in termini economici e di credibilità.

DDoS Mitigation per la continuità operativa
A prescindere dal bersaglio, sia esso un sito web, un portale e-commerce o un server DNS, gli attacchi DDoS dimostrano il loro potenziale distruttivo. Non solo viene meno la disponibilità di un servizio, ma soprattutto la fiducia di un cliente nei confronti di chi ne fa le spese.
Secondo il Rapporto Clusit 2025 (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), nel 2024 si è registrato un incremento del 36% degli attacchi Distributed Denial of Service. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: soffocare di richieste un portale, o un servizio online, fino a renderlo inaccessibile a utenti e gestori stessi. Proprio qui entra in gioco la DDoS mitigation, un sistema spesso cloud based progettato per individuare e filtrare il traffico di attacco prima che approdi all’obiettivo. Una soluzione del genere permette alle aziende di difendere i server della propria rete.
Lo scopo principale è garantire che l’infrastruttura continui a funzionare anche sotto attacco. Tutto ciò a beneficio della business continuity, ovvero la capacità di un’azienda di proseguire ad operare anche in caso di cyber incidenti. Se il traffico di rete è eccessivo, subentra l’architettura ibrida. Infatti, come spiega l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nel suo report “DDoS: preparazione e risposta agli attacchi Denial of Service“:
Alcuni casi possono anche prevedere una componente posizionata presso la propria rete (on premise), che identifica il traffico indesiderato e istruisce i sistemi cloud circa il come ripulire il traffico indesiderato
Fasi di mitigazione degli attacchi DDoS
La prevenzione degli attacchi Distribute Denial of Service non può prescindere dalla capacità di un’azienda di dotarsi di infrastrutture IT resilienti e scalabili. All’atto pratico, una soluzione di mitigazione DDoS prevede un iter in tre passggi:
- Detection. La rete reagisce alla minaccia, rimuovendo il traffico generato da bot malevoli, mediante processi di filtraggio e amplificazione. Successivamente il traffico rimanente viene assorbito.
- Response. Il traffico leggittimo viene suddiviso in blocchi di facile gestione, scongiurando così un attacco DDoS. Tale metodo è molto attivo in occasione di eventi come il Black Friday, in cui si registra un picco di visitatori nei vari shop online.
- Adapt. Attraverso tecnlogie basate su Machine Learning e all’esperienza pregressa, il sistema è in grado di individuare pattern d’attacco comuni. In tal modo le contromisure contro eventuali nuove minacce, si attivano con molta più facilità.
La DDoS mitigation consente alle aziende di mantenere servizi online e siti web in funzione anche nel corso di un cyber attacco, proteggendo con efficacia sia le reti, che i server, assicurando la continuità operativa.
Best practices per mitigare un attacco DDoS
Un’organizzazione può mitigare un attacco DDoS in differenti modi, con requisiti infrastrutturali e ricadute di diverso tipo sul traffico lecito. Tra le best practice per mitigare un attacco Distributed Denial of Service, citiamo:
- Black Hole routing. Nota anche come Remotely Triggered Black Hole, è una tecnica che reindirizza il traffico indesiderato verso un’interfaccia inattiva, che lo scarta permanentemente. Da qui il nome “buco nero“. Con l’eliminazione del traffico malevolo, il black hole routing ottimizza le performance della rete e ne riduce la congestione.
- DDoS Scrubbing. Il traffico di rete viene deviato verso i cosiddetti Scrubbing Center, centri operativi progettati per proteggere le reti degli ISP intercettando e bloccando le richieste dannose. In tal modo, il traffico malevolo viene eliminato in toto, preservando quello legittimo.
Implementare soluzioni di mitigazione DDoS richiede una pianificazione attenta e strumenti di risposta ben definiti. Non si tratta solo di attivare una difesa, ma di integrare una strategia che protegga i servizi critici e permetta di reagire rapidamente in caso di attacco. Nel momento in cui si sceglie la DDoS mitigation, è possibile optare per due opzioni:
- una mitigazione preconfigurata, basata su profili standard progettati per proteggere i servizi più comuni;
- una mitigazione personalizzata, in cui l’azienda definisce parametri specifici con il supporto di un analista della sicurezza, modellando la protezione in base alla propria infrastruttura e alle minacce più probabili.



