l’Industrial Control System Security (ICS Security) ha dato vita ad intere generazioni di:
- ingegneri di controllo
- manager di stabilimento
- personale IT
- ingegneri di sistemi industriali
- CIO/CTO.
Recentemente, mentre le aziende tentano la strada della modernizzazione rapida e su larga scala di questi sistemi di controllo offrono nuove potenziali vie di attacco informatico per molti malintenzionati.

Allo stesso tempo, la consapevolezza dei criminali riguardo agli ICS come obiettivi sia specifici, sia per scatenare il disordine pubblico è aumentata esponenzialmente, portando ad una nuova ondata di preoccupazioni.
Secondo un rapporto del Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), nel 2022 gli attacchi informatici in Italia sono aumentati del 169% rispetto all’anno precedente, con il settore manifatturiero tra i più colpiti. Inoltre, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha riportato che nel 2023 il 12% degli attacchi informatici in Italia ha preso di mira infrastrutture critiche, inclusi sistemi di controllo industriale.
La protezione ICS è da considerarsi dunque più importante che mai, ma cosa significa in concreto?
- Cos’è l’Industrial Control System Security?
- Come si protegge un Industrial Control System Security?
- Inventario e gestione delle vulnerabilità negli ICS
- Protezione della rete e gestione degli accessi negli ICS
- Patch management e accesso sicuro ai dati
- L’importanza della sicurezza dell’Industrial Control System Security in Italia
Cos’è l’Industrial Control System Security?
La sicurezza ICS comprende una serie di procedure e tecnologie volte a prevenire accessi non autorizzati ai Sistemi di Controllo Industriale.
Questo termine abbraccia diverse tipologie di sistemi di controllo elettronico, tra cui:
- i sistemi di supervisione e acquisizione dati (SCADA)
- i sistemi di controllo distribuito (DCS)
- altre configurazioni che utilizzano componenti come i Controllori Logici Programmabili (PLC)
spesso presenti nei settori industriali e nelle infrastrutture critiche.
Data l’importanza dell’Industrial Control System Security in ambiti che spaziano dalla produzione di spazzolini da denti e automobili, alla generazione di energia e alla gestione dei rifiuti, si presta (o almeno di dovebbe prestare) estrema attenzione alla loro protezione da accessi non autorizzati. Questi accessi potrebbero essere sfruttati per danneggiare componenti, sistemi e persino persone.
Allo stesso tempo, è necessario garantire un accesso sicuro per la manutenzione, l’ottimizzazione della produzione e i progressi organizzativi come la trasformazione digitale.
Come si protegge un Industrial Control System Security ?
In passato, questi sistemi tendevano ad essere sistemi chiusi, gestiti da gruppi spesso non correlati a quelli che si occupavano dell’infrastruttura aziendale o IT.
Era improbabile che gli ICS condividessero una rete ethernet con sistemi non industriali; al massimo poteva esserci un’interfaccia con un Sistema di Esecuzione della Produzione (MES), ma certamente non una connessione a Internet. Gli ICS potevano essere sistemi completamente isolati, come spesso accade nel settore delle utilities.
Negli ultimi 20 anni tra:
- business intelligence
- strumenti di analisi di rete
- accolta dati
- analisi in tempo reale
sono diventati sempre più comuni.
La condivisione e l’analisi dei dati provenienti dai Sistemi di Controllo Industriale non possono più limitarsi a soluzioni software dedicate, applicazioni di controllo supervisivo, controllo statistico di processo autonomo, storici di processo e database relazionali. Questo sforzo di modernizzazione ha esposto nuove vulnerabilità di sicurezza per attività criminali, sia per una più ampia comprensione pubblica dell’infrastruttura ICS, sia per nuovi tipi di tecnologie destinate ad aiutare la modernizzazione di un’organizzazione.
La protezione dell’ Industrial Control System Security si espande su molti campi, tra cui:
- Inventario e rilevamento degli asset
- Gestione delle vulnerabilità
- Protezione e rilevamento delle intrusioni di rete
- Rilevamento e risposta agli endpoint
- Gestione delle patch
- Gestione degli utenti e degli accessi
- Accesso sicuro ai dati
Inventario e gestione delle vulnerabilità negli ICS
La protezione degli ICS inizia con l’inventario e il rilevamento degli asset. Poiché le configurazioni degli ICS cambiano raramente, è fondamentale mappare e registrare tutte le apparecchiature del sistema, incluse le loro specifiche e stati di rete. Questo passaggio critico consente di capire l’ambiente in cui si opera.
La gestione delle vulnerabilità è essenziale per mantenere la sicurezza degli ICS. Le debolezze, come l’accesso fisico non autorizzato, l’accesso di rete ampio o la semplicità delle password, devono essere costantemente monitorate e risolte, considerando che molti componenti del sistema potrebbero essere obsoleti e non più supportati dai fornitori.
Protezione della rete e gestione degli accessi negli ICS
Proteggere la rete ICS da intrusioni non autorizzate è vitale.
Oggi, soluzioni avanzate per il rilevamento delle intrusioni di rete sono in grado di monitorare e gestire l’accesso a sistemi come DCS e PLC, riducendo il rischio di compromissioni. Il rilevamento e la risposta agli endpoint (EDR) monitorano i dispositivi connessi alla rete per rilevare accessi non autorizzati o sospetti, intervenendo rapidamente per bloccare potenziali minacce e prevenire danni.
Patch management e accesso sicuro ai dati
La gestione delle patch è fondamentale per la protezione continua degli ICS.
È importante stabilire una strategia di aggiornamento regolare dei sistemi operativi e delle applicazioni per chiudere le vulnerabilità esistenti e migliorare la sicurezza complessiva del sistema.
La gestione degli accessi garantisce che solo le persone autorizzate possano accedere agli ICS. È essenziale controllare chi accede, a cosa può accedere e per quanto tempo, mantenendo un livello di sicurezza elevato. Garantire un accesso sicuro ai dati ICS è cruciale per mantenere l’operatività e la sicurezza. Standard come Perdue e ISA95 richiedono reti stratificate, firewall e protocolli sicuri per proteggere la condivisione delle informazioni senza compromettere l’integrità del sistema.
L’importanza della sicurezza dell’Industrial control system security in Italia
In Italia, dove l’industria rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia, la sicurezza dei sistemi di controllo industriale (ICS) non può essere sottovalutata.
Le conseguenze di una violazione potrebbero essere devastanti su più fronti: dal blocco della produzione, con ricadute pesanti per un settore manifatturiero che vale il 20% del PIL, fino al danneggiamento di macchinari all’avanguardia che caratterizzano l’eccellenza del Made in Italy.
Gli scenari più preoccupanti includono potenziali disastri ambientali, che potrebbero compromettere non solo l’ecosistema ma anche il turismo, settore che contribuisce per il 13% alla ricchezza nazionale. Nelle aree industriali, specialmente dove la densità abitativa è elevata, un incidente potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità di numerosi cittadini. Senza contare le ingenti perdite finanziarie che, in un momento di ripresa economica, risulterebbero particolarmente gravose.

Con l’avvento dell’Industria 4.0 e gli stimoli alla digitalizzazione previsti dal PNRR, le aziende italiane stanno modernizzando i propri impianti.
Se da un lato questo processo apre a nuove opportunità, dall’altro espone a maggiori rischi informatici. Settori vitali come energia, trasporti, gestione idrica e sanità dipendono in maniera crescente da questi sistemi di controllo, rendendo un eventuale attacco potenzialmente devastante per l’intero Paese.
Il tessuto industriale italiano, caratterizzato da una fitta rete di PMI, richiede un approccio su misura alla cybersecurity.
Mentre i sistemi si evolvono, è essenziale sviluppare strategie di protezione efficaci e specifiche, assicurando che anche le realtà più piccole siano adeguatamente tutelate.
Investire nella sicurezza degli ICS va oltre la protezione aziendale: è una questione di interesse nazionale. L’Italia ha ora l’occasione di emergere come punto di riferimento in questo campo, contribuendo non solo alla propria sicurezza ma anche a quella dell’intera Unione Europea.



