
Cybersecurity
Tutto quello che non hai mai osato chiedere ma che devi sapere sulle attività di sicurezza informatica
La cybersecurity è l’insieme di mezzi, dei processi e delle persone attraverso i quali è possibile protegge i sistemi informatici dagli attacchi di hacker e virus.
Oggi, la materia della cybersecurity opera in tutti i settori della tecnologia appunto perché tutto ciò che conosciamo si sta gradualmente connettendo a Internet.
Il motivo? Vogliamo avere ogni cosa sotto controllo, sempre a portata di mano. Ecco che cosa intendiamo:
- Il frigo di casa nostra ci ricorda che mancano burro e uova e che in quel momento tra i suoi scaffali;
- L’aria condizionata del nostro appartamento si accende in autonomia alle 17:00 pronta per accoglierci dopo una giornata in ufficio
- Le tapparelle di casa si alzano con un clic e siamo in grado di stabilire anche quanta corrente elettrica, quanta umidità e quanto ossigeno sono presenti in ciascun ambiente, in ogni momento;
- Riusciamo persino a collegarci alle telecamere che sorvegliano il perimetro della nostra casa a qualsiasi ora grazie allo smartphone;
- Le luci della nostro giardino si accendono a partire dalle 21:30 e l’impianto d’allarme ci avvisa quando un movimento sospetto viene rilevato;
Tutto viene accuratamente (non sempre) collegato al nostro smartphone personale e dovunque ci troviamo nel mondo, siamo in grado di controllarlo.
O meglio, siamo convinti di poterlo fare peraltro, senza correre alcun rischio.
La domanda a cui più spesso ci troviamo a dare risposta oggi è:
La tecnologia ci ha permesso di mantenere tutto monitorato o si tratta di pura parvenza?
Insieme, cercheremo di riflettere su questo aspetto conoscendo più da vicino la materia che tutela la tecnologia, con cui veniamo in contatto tutti i giorni, da ogni genere di rischio informatico. L’attacco informatico che sembra esserci così lontano, in realtà è più vicino di quanto pensiamo.
Indice degli argomenti
Parliamo insieme delle sue caratteristiche, delle soluzioni per le aziende e perché si tratta del settore del futuro
La traduzione letterale di cybersecurity è sicurezza informatica o sicurezza delle tecnologie.
Tecnologie, in questo caso, assume un significato decisamente ampio se pensiamo che la cyber security interviene in diversi campi per salvaguardare i nostri oggetti connessi dall’azione di hacker e virus informatici. Tutto ciò che può essere soggetto agli effetti di un attaccante informatico è oggetto di studio della cybersecurity: anche le persone.
La cybersecurity interviene sì per salvaguardare le tecnologie ma anche e soprattutto per proteggere l’oggetto che viene elaborato dalle tecnologie: i dati. Gli strumenti di cybersecurity concorrono anch’essi alla protezione di tutto il patrimonio di informazioni detenuto da un’azienda: ne garantiscono l’integrità, la disponibilità e la segretezza.
Dunque, la riflessione attorno alla cybersecurity si fa decisamente più completa e profonda.
Avrete dunque compreso che l’obiettivo della sicurezza informatica (in inglese cybersecurity o IT security) ha due grandi obiettivo: proteggere tecnologie e persone.
I campi all’interno dei quali opera la cybersecurity nel 2021 sono:
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Sicurezza dei software e delle applicazioni
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Sicurezza dei sistemi informatici
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Security delle informazioni
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Formazione cybersecurity
Per parlare brevemente di ciascuno dei settori sopra citati, faremo un breve excursus insieme:
Sicurezza delle applicazioni (e dei software)
Questo comparto della cybersecurity è riservato alla massima protezione degli applicativi da attacchi e intrusioni di hacker e virus. Il termine software in questo caso racchiude una miriade sconfinata di elementi: dai semplici elaboratori di testi, a programmi di elaborazione dati, web-based application, software di videogames, client e-mail, browser, firmware, driver, software di sistema, software industriali e molti altri.
Un’applicazione che viene presa di mira da un attaccante è esposta al pericolo di fuga di dati e alla manomissione dei processi. Oltre che intervenire in fase di funzione del software, la cybersecurity serve piuttosto in fase di scrittura e progettazione del software.
Sicurezza dei sistemi informatici
Ciò che forse interessa maggiormente le aziende, e si tratta dell’aspetto più conosciuto della cybersecurity, è proprio la protezione delle reti informatiche. In questo caso s’intende protezione della rete e delle sue componenti: connessioni, protocolli, comunicazioni e dispositivi. Affinché si parli di protezione strutturata la cybersecurity fatta da professionisti predispone un’analisi di rischio che evidenzia quali sono i beni da proteggere. Solo dopo aver identificati le componenti si procede alla valutazione di quali eventi sono da considerarsi potenzialmente a rischio. In base alla tipologia di rischio e alla tipologia di elementi si possono adottare diverse contromisure.
Sicurezza delle informazioni
Affinché le informazioni possano essere considerate sicure, le soluzioni di cybersecurity devono garantire la disponibilità, l’integrità e la riservatezza dei dati. Anche questo caso, prima di procedere con l’implementazione di soluzioni di sicurezza dei dati, è bene stabilire a priori quali sono innanzitutto i dati da tutelare, chi vi può accedere e chi no, analisi dei potenziali rischi connessi e solo allora è possibile fare una considerazione in merito alle soluzioni di protezione e conservazione dei dati.
Formazione cybersecurity
Per ultima, ma non meno importante, viene l’aspetto della formazione di sicurezza informatica. Come sempre ripetiamo ai nostri lettori:
non c’è protezione senza cultura di sicurezza informatica.
Ed è proprio in questo settore che la cybersecurity gioca un ruolo importante: prima di stabilire un livello di rischio e prima di ipotizzare quali servizi di sicurezza implementare è bene definire perché la sicurezza informatica è essenziale. Chi come noi da anni si occupa di sicurezza IT, sa bene che la maggior parte degli attacchi informatici oggi sono agevolati dalla non-conoscenza degli utenti in altre parole, dalla mancanza di cultura.
Pur essendo diffusa la consapevolezza dei rischi (seppur superficiale) manca un approccio strutturato al problema. Ciò che dobbiamo sempre considerare è che non è sufficiente imporre soluzioni cybersecurity: è necessario cambiare l’approccio da parte di tutti gli attori. Privati, dipendenti, collaboratori necessitano costantemente di corsi di formazione, comunicazioni e consapevolezza.

Il mondo delle minacce cybercrime è in continua evoluzione. Per questo motivo è difficile stabilirne in assoluto il numero e la tipologia assoluta. Tuttavia, in quanto esperti in sicurezza informatica da oltre 10 anni possiamo mettervi al corrente delle minacce più diffuse vi protegge oggi la cybersecurity.
- Virus informatici
- Worm
- Adware
- Trojan
- Spyware
- Ransomware
- Bot
- Rootkit
Ma non solo, la cybersecurity opera anche al fine di tutelare le aziende e gli individui dalle truffe online (phishing, smishing e vishing) e da tutti gli attacchi derivanti dalla presenza di vulnerabilità informatiche (Xss, DDoS, MitM, ecc…).
Oggi, la cybersecurity è un asset da considerarsi importante al pari di qualsiasi altra risorsa aziendale perché è l’attività di tutela delle tecnologie aziendali e del know-how.
In concreto la cybersecurity aiuta le persone ad interfacciarsi con il mondo web, in totale sicurezza.
Comunicare, cercare informazioni, effettuare transazioni, produrre, programmare, controllare, archiviare: tutti questi processi e moltissimi altri, nel 2021 passano proprio attraverso l’utilizzo delle tecnologie. Non possiamo più pensare la nostra quotidianità senza l’interferenza e il supporto del digitale.
Tuttavia, se l’apporto delle tecnologie è sì ingente, d’altro canto dobbiamo considerare che esistono rischi oggettivi: sia fisici che virtuali.
La cybersecurity interviene a tutela di entrambi.
Come viene affrontata la cyber security in Italia?
Modelli organizzativi obsoleti, tecnologie improvvisate e grosse lacune IT security nelle aziende. Non si tratta di una previsione pessimistica ma ahimè, realtà dei fatti.
Nelle aziende (specialmente nelle realtà medio-piccole) manca totalmente una figura che si occupi della sicurezza delle tecnologie. Spesso e volentieri il compito di occuparsi dell’integrità di dispositivi, reti e software viene affidata ad un’unica persona: l’IT Manager o il tecnico informatico tutto fare.
Quando il compito viene affidato ad una società di specialisti esterna significa che si affida la sicurezza dei sistemi a professionisti che lavorano all’interno dei Security Operation Center e che hanno il compito di mantenere le organizzazioni al sicuro da potenziali attacchi informatici.
Spesso, i primi soggetti sensibili al tema della cybersecurity sono le grandi aziende che rappresentano circa i due terzi dei soggetti che si approcciano al settore. Purtroppo, le piccole-medie imprese tendenzialmente si affidano ai servizi di protezione solo dopo aver subito un attacco diretto alle loro società.
Tuttavia, ci sentiamo di dover nuovamente ribadire che le piccole e medie imprese, che ovviamente rappresentano il motore dell’economia italiana, spesso non hanno i mezzi adeguati ad aumentare la sicurezza delle proprie reti.
Una breve riflessione sulla cybersecurity italiana su 2020 e 2021
Non solo Covid-19, in Italia l’anno 2020 (e sembra anche che il 2021 prosegua con il medesimo andamento) è stato un periodo di forte crisi per tutto il comparto della sicurezza informatica. A fronte di un gran numero di aziende non protette, gli attacchi informatici sono cresciuti di circa il 40%: questa improvvisa ascesa molto probabilmente dovuta anche all’incremento delle soluzioni di smart-working.
L’introduzione del telelavoro da parte di molte aziende ha aumentato la superficie informatica attaccabile da hacker e virus grazie a: servizi web poco sicuri, dispositivi personali utilizzati per lavoro, cattive configurazioni, reti domestiche vulnerabili e connessioni aperte.
In conclusione, si è sì velocizzato il processo di digitalizzazione ma parallelamente, molti hanno sottovalutato l’aumento dei rischi tangibili.

Giunti a questo paragrafo dell’articolo e fatte tutte le possibili premesse relative alla protezione informatica, eccovi i 15 consigli di cybersecurity da portare sempre con voi.
Ricordatevene quando navigate su Internet per diletto, lavorate da casa in smart-working e a maggior ragione, anche mentre siete seduti comodamente alla scrivania del vostro ufficio.
- Fate un inventario delle tecnologie, con questo consiglio intendiamo esattamente invitare i nostri lettori a richiedere un check-up automatizzato e certificato del sistema informatico. Il suo nome è Vulnerability Assessment.
- Individuare le falle di sicurezza del sistema. Prima ancora di scegliere quali servizi cybersecurity implementare in azienda è bene sapere quali sono i punti deboli della rete e dei dispositivi presenti.
- Identificare un responsabile della sicurezza informatica, interno o esterno. Non stiamo parlando di un tuttofare, ma parliamo di aziende o persone specializzate che facciano soltanto quello, mantengano lontani hacker e virus dal sistema informatico aziendale.
- Formare i propri collaboratori. Non sono necessari corsi di formazione tecnici, piuttosto è bene generare consapevolezza in merito ai rischi più vicini al personale: pericoli via e-mail, sicurezza dei dispositivi, azioni consigliate, come scegliere una password sicura, ecc…
- Se siete in telelavoro, assicuratevi di avere supporto con tecnologie riservate solo al lavoro (fornite già configurate possibilmente dal vostro IT Manager).
E ancora,
- Predisponete un sistema di automatic updates per software, sistemi operativi e ogni genere di componente.
- Stabilire policy centralizzate di cybersecurity: a livello centralizzato stabilite come devono essere gestiti tutti gli aspetti della sicurezza. passando per la scelta delle password, alle soluzioni di backup, alla gestione degli accessi e dei permessi per le cartelle di dati, ecc…
- Sistemi di autenticazione sicuri: ogni utente dovrà avere password e nome utente sicuri e differenziati per accedere ai servizi aziendali: gestionale, e-mail, CMS, ecc
- Limitare l’accesso ai servizi web dall’esterno.
- Non condividere dati sensibili all’esterno: questo significa che i nostri collaboratori devono poter lavorare su tutta la documentazione necessaria senza il bisogno di trasportala all’esterno (limitare utilizzo di chiavette usb, hard disk).
Non dimenticate di:
- Implementare un sistema UTM e l’installazione di software endpoint professionali su qualsiasi dispositivo.
- Proteggere la rete Wi-Fi interna all’azienda e differenziarne i segnali.
- Implementare un sistema di filtraggio e protezione delle e-mail.
- Se siete in possesso di applicazioni o siti web aziendali, monitorate la loro sicurezza costantemente attraverso sistemi di Web Vulnerability Assessment.
- Mantenetevi alla larga da pop-up e pubblicità online.
La gestione della cybersecurity in azienda richiede, come abbiamo potuto constatare, notevole costanza, conoscenza e consapevolezza. Non possiamo considerare la cybersecurity come un elemento accessorio e aggiuntivo alla normale attività sistemistica. Non commettiamo l’errore di considerare l’aspetto della sicurezza informatica come un compito da affidare come attività in aggiunta: in momenti di difficoltà il rischio oggettivo sarà proprio che l’attività venga messa in secondo piano se non addirittura, abbandonata.
Alcune aziende oggi stanno prendendo coscienza delle opportunità e dei rischi in agguato. In futuro, ormai prossimo, sarà importante prendere coscienza che la sicurezza infatti deve permeare tutti gli aspetti della gestione e dell’utilizzo del sistema informativo.
Molte sfide attendono imprese e istituzioni. In un’era volta alla digitalizzazione e al progresso, la sicurezza è necessaria bilanciare saggiamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.


