Tra le molteplici minacce che mettono a rischio la nostra privacy e sicurezza, il RAM scraping emerge come una delle tecniche più insidiose e meno comprese. Questo tipo di attacco, noto anche come memory scraping, sfrutta una vulnerabilità intrinseca nei sistemi informatici: la memoria ad accesso casuale (RAM), nella quale i dati vengono temporaneamente memorizzati.

Prima che le informazioni vengano crittografate per il trasferimento o salvate su dispositivi di archiviazione più permanenti, i malintenzionati possono accedere a questi dati preziosi, quali:

  • numeri di carte di credito
  • dettagli bancari
  • credenziali di accesso.
RAM scraping malware

Con l’incremento delle transazioni digitali, il RAM scraping è diventato un problema crescente per il commercio al dettaglio, il settore bancario e gli utenti individuali, ponendo seri interrogativi sulla capacità delle tecnologie esistenti di proteggere effettivamente le nostre informazioni personali.

In questo articolo, esploreremo cosa sia il RAM scraping, come operano gli attacchi, le loro implicazioni storiche e le misure preventive che individui e organizzazioni possono adottare per proteggere la propria integrità digitale in un mondo sempre più interconnesso.

Cos’è il RAM Scraping?

Il RAM Scraping è un attacco informatico focalizzato sulla cattura di dati direttamente dalla memoria volatile di un computer, nota come RAM, nella quale i dati sono memorizzati temporaneamente durante le operazioni di elaborazione. Questa tecnica sfrutta il breve lasso di tempo in cui le informazioni sensibili, come i dati delle transazioni con carta di credito, rimangono in forma non crittografata prima di essere elaborate o memorizzate in modo sicuro.

Per eseguire un attacco di RAM Scraping, i criminali informatici impiegano malware progettati per individuare e estrarre informazioni da queste aree di memoria. Una volta infiltrato in un sistema, questo malware scansiona la RAM alla ricerca di pattern di dati che corrispondono a:

  • numeri di carte di credito
  • credenziali di accesso
  • altre informazioni di valore

I dati raccolti vengono poi spesso esfiltrati verso server controllati dagli attaccanti, dove possono essere utilizzati per frodi o venduti sul mercato nero.

Gli attacchi di RAM Scraping sono particolarmente comuni in ambienti dove grandi volumi di dati sensibili vengono processati frequentemente, come nei sistemi dei punti vendita (PoS). Qui, il malware può passare relativamente inosservato mentre esegue le sue operazioni in background, capitalizzando l’architettura del sistema che necessita di memorizzare temporaneamente dati sensibili nella RAM durante le transazioni.

La sofisticazione degli attacchi di RAM Scraping può variare ampiamente, da semplici script che cercano pattern di dati noti fino a complesse suite di strumenti che possono adattarsi per evitare rilevamenti e massimizzare l’estrazione dati. Questi programmi sono spesso parte di una strategia più ampia che include tattiche di:

  1. phishing
  2. exploit di vulnerabilità di sicurezza
  3. attacchi mirati per guadagnare l’accesso iniziale al sistema.

Metodi e tecnologie di attacco

Il panorama degli attacchi di RAM Scraping è in costante evoluzione, con tecniche che si adattano per sfruttare le nuove tecnologie e aggirare le misure di sicurezza. Uno dei metodi principali impiegati negli attacchi di RAM scraping è l’iniezione di codice maligno nei processi in esecuzione. Gli hacker, ad esempio, possono manipolare il codice di un’applicazione legittima per iniettare script malevoli che operano indisturbati, mimetizzandosi tra le operazioni normali del sistema.

I keylogger e i screen grabbers rappresentano un’altra evoluzione nel campo del RAM scraping. Questi strumenti registrano rispettivamente ogni tasto premuto e acquisiscono screenshot del display in momenti critici, come durante l’inserimento di dati sensibili. I keylogger, in particolare, sono efficaci nell’intercettare password e altre credenziali prima che vengano criptate o inviate attraverso canali sicuri.

Malware polimorfico e metamorfico sono tecniche avanzate che permettono al codice malevolo di modificare la propria struttura ogni volta che si replica o si trasferisce a un nuovo host, rendendo difficile la sua identificazione da parte dei software antivirus tradizionali. Questa capacità di camuffamento garantisce una persistenza maggiore all’interno dei sistemi infetti.

L’uso di exploit kits è un’altra tattica prevalente, che sfrutta le vulnerabilità note nei software per installare automaticamente malware di RAM scraping. Gli exploit kits vengono spesso distribuiti tramite campagne di phishing o siti web compromessi, e una volta che il dispositivo dell’utente è infetto, il malware può iniziare a operare indisturbato.

Infine, la comunicazione cifrata tra il malware e i server di comando e controllo (C&C) è una caratteristica comune nei programmi di RAM scraping più sofisticati. Questa pratica complica il lavoro degli analisti di sicurezza che cercano di intercettare e analizzare il traffico di dati sospetto.

Prevenzione e misure di sicurezza

Per contrastare efficacemente gli attacchi di RAM scraping, è fondamentale adottare un approccio multistrato che integri sia misure tecnologiche che comportamentali. Di seguito sono elencate alcune delle strategie più efficaci per proteggere le informazioni sensibili:

  1. Mantenere il sistema operativo, il software applicativo e l’antivirus aggiornati è cruciale. Gli aggiornamenti spesso includono patch di sicurezza che chiudono le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dai malintenzionati.
  2. Educare gli utenti sui rischi del phishing e su altre tecniche di ingegneria sociale riduce il rischio che questi ultimi diventino il punto debole attraverso cui il malware entra nel sistema.
  3. L’impiego di software di sicurezza che include la protezione in tempo reale contro il malware e la capacità di monitorare comportamenti sospetti è essenziale. Strumenti come l’analisi comportamentale possono rilevare anomalie nei modelli di accesso ai dati che potrebbero indicare la presenza di un RAM scraper.
  4. Configurare le politiche di sicurezza per limitare l’accesso diretto alla memoria fisica da parte delle applicazioni può prevenire alcuni tipi di attacchi di RAM scraping.
  5. Criptare i dati sia in transito sia in quiete complica significativamente il compito degli attaccanti che cercano di rubare informazioni sensibili, poiché anche se riescono ad accedere ai dati, questi non saranno immediatamente utilizzabili.
  6. Separare le reti critiche dalle altre parti dell’infrastruttura di rete e usare reti virtuali private (VPN) per le connessioni remote aiuta a ridurre la superficie di attacco e a proteggere i dati sensibili.
  7. Implementare un robusto sistema di monitoraggio della sicurezza che può rilevare e rispondere rapidamente a potenziali violazioni. Questo include avere un piano di risposta agli incidenti ben definito che può essere attivato in caso di attacco rilevato.
  8. Per i commercianti, adottare terminali POS che supportano pagamenti con chip EMV e tecnologie di pagamento contactless può ridurre la vulnerabilità agli attacchi di RAM scraping, in quanto i dati del chip non sono facilmente accessibili come quelli delle strisce magnetiche.