Il Disaster Recovery as a Service (DRaaS) rappresenta la nuova frontiera dei servizi di backup e ripristino dei sistemi IT.

Interamente basato sul cloud, il modello DRaaS solleva l’azienda dalla necessità di dotarsi di infrastrutture e tecnologie di sicurezza in loco, delegando questa responsabilità a un provider di servizi dedicato.

Per rispondere a questa esigenza, il modello “as a service” si è sviluppato offrendo soluzioni scalabili, nonché plug-in e strumenti adattabili alle esigenze delle imprese.

DRAAS

Il DRaaS può rappresentare la soluzione per proteggere i dati e garantire la continuità del business in caso di incidenti informatici o catastrofi naturali.

In questo articolo, esploreremo più in dettaglio questa soluzione e come può aiutare+ organizzazioni pubbliche e private a proteggere i propri dati.

  1. Cosa si intende per Disaster Recovery
  2. Disaster Recovery as a Service, che cos’è esattamente?
  3. Qual è il rapporto tra Disaster Recovery e business continuity
  4. DRaaS e BaaS: differenze e vantaggi
  5. Principali tipologie di DRaaS
  6. Conclusioni

Cosa si intende per Disaster Recovery

Il Disaster Recovery è costituito da azioni, policy e strategie operative e organizzative, che un’azienda mette in atto per proteggere i propri dati e ripristinarli in caso di interruzioni forzate causate da eventi esterni.

Secondo il Ponemon Institute, circa il 93% delle aziende che non dispongono di un adeguato Disaster Recovery Plan subisce una perdita di dati che può portarle fuori dal mercato per un anno intero.

Danni e interruzioni ai servizi possono essere causati da diversi eventi, tra cui:

  • calamità naturali
  • attacchi informatici
  • furti e violazioni dei sistemi
  • disservizi di sistemi IT causati da errori umani

Disaster Recovery as a Service, che cos’è esattamente?

Il Disaster recovery as-a-Service non è altro che l’applicazione in chiave cloud e pay-per-use di un impianto di Disaster Recovery tradizionale.

Il DRaaS segue sostanzialmente lo stesso approccio, ma si concentra sulla necessità di garantire la resilienza dell’azienda in caso di disastri naturali o artificiali che possano compromettere l’infrastruttura IT e la disponibilità dei dati. In questo modo, le aziende possono disporre di un piano di ripristino in grado di garantire la continuità delle attività aziendali.

In altre parole, anziché dotarsi di un’infrastruttura propria, le aziende possono rivolgersi provider di servizi DRaaS che forniscono impianti di backup e ripristino interamente in ambiente Cloud.

In questo modo, in caso di eventi disastrosi, l’azienda può ripristinare rapidamente l’accesso e le funzionalità della propria infrastruttura IT.

Grazie al modello “as-a-service”, l’azienda non deve possedere tutte le risorse né gestire l’intero processo di Disaster Recovery, ma può affidarsi al service provider. Questo permette alle aziende di avere un DR efficiente senza dover sostenere costi elevati.

Qual è il rapporto tra Disaster Recovery e business continuity

Il Disaster Recovery as-a-Service e il Business Continuity Plan (BCP) sono oggi più importanti che mai per garantire la sicurezza informatica in azienda.

L’attuale scenario ha infatti evidenziato la necessità di disporre di soluzioni affidabili e personalizzabili per garantire la continuità del business in caso di interruzioni forzate delle attività aziendali.

Nello specifico, il DRaaS si concentra sulla protezione dei dati e sulla ripresa delle attività in caso di disastri naturali o artificiali, fornendo un piano di ripristino personalizzato e scalabile per l’infrastruttura IT e la disponibilità dei dati. Questo aspetto risulta fondamentale in un momento in cui molte aziende stanno adottando soluzioni di cloud computing come base operativa e di archiviazione.

Il BCP, invece, è un piano globale per garantire la continuità del business in caso di interruzioni forzate, che ingloba al suo interno anche il DRaaS.

Il BCP prevede:

  • la valutazione dei rischi
  • la definizione di procedure operative standard
  • l’identificazione delle priorità per il ripristino delle attività aziendali

In questo modo, le aziende possono prepararsi alle eventuali interruzioni delle attività in modo strategico e sistematico.

La combinazione del DRaaS e del BCP può fornire alle aziende un’ampia protezione in caso di interruzioni forzate, sia di natura fisica che informatica. In questo modo, vengono ridotti al minimo gli impatti finanziari e reputazionali di un incidente, garantendo la business continuity e proteggendo i dati.

DRaaS e BaaS: differenze e vantaggi

La differenza principale tra il Disaster Recovery as a Service (DRaaS) e il Backup as a Service (BaaS) risiede nell’obiettivo e nella portata del servizio offerto.

Il DRaaS si concentra sulla continuità aziendale e sul ripristino rapido delle operazioni critiche in caso di disastro o interruzione dei servizi. Fornisce un’infrastruttura basata su cloud per la replica dei dati e delle applicazioni, consentendo alle aziende di ripristinare rapidamente i propri sistemi in un ambiente di ripristino dedicato.

Tale servizio, quindi, si concentra sulla ripresa delle operazioni aziendali nel loro insieme, garantendo che l’azienda sia in grado di continuare a funzionare nonostante un evento disastroso.

D’altra parte, BaaS si focalizza sulla protezione dei dati aziendali attraverso backup regolare e archiviazione sicura.

Il servizio BaaS copre principalmente l’aspetto del backup dei dati, ma non la loro elaborazione, consentendo alle aziende di creare copie di sicurezza dei loro dati critici e di ripristinarli in caso di necessità.

Il backup, a sua volta, può essere eseguito su un’infrastruttura locale o su un servizio cloud, garantendo che i dati siano al sicuro e disponibili per il ripristino in caso di perdita, cancellazione accidentale o guasto hardware.

Tuttavia, se si cerca di garantire sia la Business Continuity sia il supporto necessario per l’operatività, il DRaaS, combinato con il BaaS, risulta la scelta migliore.

Principali tipologie di DRaaS

Il Disaster Recovery as a Service offre tre modelli di riferimento che le aziende possono adottare in base alle loro esigenze:

  • Disaster Recovery as a Service gestito, in cui il provider si occupa interamente della gestione del piano di ripristino. L’azienda deve mantenere un costante contatto con il provider DRaaS per essere sempre informata delle modifiche dell’infrastruttura, delle applicazioni e dei servizi. .
  • DRaaS assistito, che prevede una collaborazione tra l’organizzazione e il provider DRaaS. L’azienda è responsabile dell’implementazione di tutto o di parte del piano di Disaster Recovery, mentre il fornitore offre consulenza e competenze per l’ottimizzazione delle procedure. Questo modello è ideale per le aziende che hanno applicazioni personalizzate o esclusive difficili da gestire per una terza parte.
  • DRaaS self-service, in cui l’azienda è completamente responsabile della pianificazione, del test e della gestione del Disaster Recovery. L’organizzazione ospita il backup dell’infrastruttura su macchine virtuali in una posizione remota. Questo modello è adatto alle aziende con personale IT in grado di gestire il Disaster Recovery e che desiderano risparmiare sui costi di investimento. Tuttavia, richiede accurati processi di pianificazione e test per garantire che l’elaborazione possa eseguire il failover immediato sui server virtuali in caso di evento disastroso.

Conclusioni

Per comprendere le differenze di costo tra un approccio DRaaS e un DR on permise, bisogna considerare diversi fattori. Il prezzo totale, infatti, non spiega come e perché il cloud sia conveniente.

Il ragionamento va impostato alla rovescia, ossia bisogna calcolare quanto costerebbe all’azienda un’infrastruttura tradizionale di Disaster Recovery. In questo senso, gli osservatori esperti hanno evidenziato che nel 2016 il costo per DRaaS era di circa $32.400, contro gli $86.200 dell’infrastruttura fisica tradizionale. Tale calcolo considerava il costo: dei server, dell’attrezzatura di rete, della virtualizzazione, dell’archiviazione, della connettività, del software di replica e manutenzione e dell’implementazione.

In sintesi, il DRaaS offre una maggiore

  • semplicità
  • flessibilità
  • sicurezza
  • funzionalità
  • affidabilità
  • economicità

grazie alla formula dell’on demand e del pay per use.