Analisi delle tecniche utilizzate dai cybercriminali, dei rischi per le imprese e delle strategie più efficaci per difendere account e dati aziendali.

Il furto di credenziali è una delle minacce informatiche più diffuse per le aziende. Gran parte delle attività operative, delle comunicazioni e della gestione dei dati avviene ormai attraverso strumenti digitali e gli account degli utenti sono diventati un obiettivo privilegiato per i criminali.

  1. Cos’è il furto di credenziali e perché è così pericoloso
  2. Tecniche di attacco: phishing, smishing e vishing
  3. Malware per sottrarre le credenziali
  4. Le conseguenze per le aziende
  5. Perché gli attacchi basati sulle credenziali sono in aumento
  6. Come proteggere l’azienda
identità digitale rubata come funziona il furto di credenziali

Un’identità digitale rubata può consentire accessi non autorizzati ai sistemi aziendali e creare le condizioni per ulteriori attività dannose. Comprendere come avvengono questi attacchi e quali rischi comportano è fondamentale per adottare strategie efficaci di prevenzione e protezione.

Cos’è il furto di credenziali e perché è così pericoloso

Il furto di credenziali consiste nell’acquisizione illecita di informazioni come username, password, token di accesso o altri strumenti di autenticazione che permettono di accedere a un servizio digitale.

Una volta ottenuti questi dati, un criminale può utilizzare l’account compromesso fingendosi il legittimo proprietario e operare all’interno dell’ambiente aziendale con gli stessi privilegi dell’utente autorizzato.

A differenza degli attacchi che colpiscono direttamente infrastrutture e sistemi informatici, il furto di credenziali sfrutta accessi legittimi. Questo lo rende particolarmente insidioso: le attività malevole possono apparire come normali operazioni svolte da una persona autorizzata, ritardando l’individuazione della compromissione. Anche un singolo account violato può quindi rappresentare un punto di ingresso per ulteriori attacchi da parte degli aggressori.

Tecniche di attacco: phishing, smishing e vishing

Il phishing è uno dei modi più utilizzati e sottovalutati per sottrarre le credenziali. Attraverso email, messaggi o notifiche contraffatte, i cybercriminali cercano di convincere la vittima a inserire i propri dati su siti fraudolenti che imitano quelli originali.

Accanto al phishing tradizionale esistono anche lo smishing (che utilizza gli SMS) e il vishing (basato su telefonate ingannevoli). In tutti i casi l’obiettivo è lo stesso: sfruttare urgenza, paura o fiducia per spingere la persona ad agire senza effettuare le necessarie verifiche.

Nel contesto aziendale questi attacchi possono essere particolarmente efficaci. Grazie alle informazioni disponibili online, gli aggressori riescono spesso a personalizzare i messaggi e a realizzare campagne di spear phishing rivolte a specifici dipendenti o a figure con maggiori privilegi. In alcuni casi possono ricorrere anche a tecniche di deepfake, creando contenuti audio o video manipolati con l’intelligenza artificiale per impersonare dirigenti, colleghi o altre figure fidate e aumentare la credibilità dell’attacco.

Malware per sottrarre le credenziali

Le credenziali possono essere sottratte anche attraverso software malevoli installati sui dispositivi aziendali.

Tra le minacce più diffuse troviamo gli infostealer, malware progettati per raccogliere password salvate nei browser, credenziali di accesso alle applicazioni, informazioni personali e cookie di sessione. In alcuni casi il furto di questi cookie permette agli aggressori di assumere l’identità di un utente già autenticato e di accedere a un account senza dover conoscere la password.

Un’altra tecnica molto diffusa è il credential stuffing: i criminali utilizzano credenziali emerse da precedenti violazioni di dati per tentare automaticamente l’accesso ad altri servizi. Quando le stesse password vengono riutilizzate su più piattaforme, il rischio di compromissione aumenta in modo notevole.

Le conseguenze per le aziende

La compromissione di un account aziendale può avere conseguenze molto più gravi del semplice accesso non autorizzato a un servizio.

Dopo aver ottenuto l’accesso, i criminali possono tentare di ampliare il controllo sull’ambiente aziendale, raccogliere informazioni sensibili e compromettere processi o sistemi critici. Le credenziali rubate possono inoltre essere utilizzate per avviare campagne di frode, attacchi ransomware o altre operazioni dannose.

Le conseguenze per l’organizzazione possono includere perdite economiche, interruzioni operative, danni reputazionali e violazioni degli obblighi in materia di protezione dei dati personali. Gli account compromessi possono inoltre essere rivenduti nei mercati criminali e sfruttati come base per nuovi attacchi.

Perché gli attacchi basati sulle credenziali sono in aumento

Gli attacchi basati sul furto di credenziali sono in costante crescita. La digitalizzazione delle attività aziendali ha infatti aumentato il numero di servizi protetti da sistemi di autenticazione. Email, piattaforme cloud, applicazioni gestionali e strumenti di collaborazione rappresentano oggi obiettivi particolarmente interessanti per i criminali.

Anche la diffusione del lavoro da remoto e l’utilizzo di dispositivi diversi per accedere alle risorse aziendali hanno ampliato la superficie di attacco. A questo si aggiungono le numerose violazioni di dati che immettono in circolazione milioni di credenziali, spesso riutilizzate dagli utenti su più servizi.

Come proteggere l’azienda

La difesa dal furto di credenziali richiede una combinazione di strumenti tecnologici, procedure organizzative e formazione del personale.

  • Attivare l’autenticazione a più fattori (MFA). Un secondo livello di verifica riduce sensibilmente il rischio di accessi non autorizzati, anche dopo il furto di una password.
  • Utilizzare password forti e uniche. Password complesse e password manager aziendali aiutano a ridurre il rischio di compromissione.
  • Applicare il principio del minimo privilegio. Ogni utente dovrebbe disporre esclusivamente degli accessi necessari per svolgere le proprie attività.
  • Monitorare accessi e attività sospette. L’analisi dei comportamenti anomali consente di individuare più rapidamente eventuali compromissioni.
  • Formare continuamente il personale. La capacità di riconoscere tentativi di phishing e altre tecniche di inganno è una delle difese più efficaci.
  • Intervenire rapidamente in caso di incidente. Se si sospetta il furto di credenziali, è importante cambiare subito le password coinvolte, revocare le sessioni attive, verificare gli accessi recenti e controllare i dispositivi utilizzati per individuare eventuali malware.

Il furto di credenziali non riguarda solo password e accessi ma la possibilità di sottrarre un’identità digitale e utilizzarla all’interno di un’impresa. Per questo la consapevolezza delle persone è una componente essenziale della sicurezza aziendale.

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