L’evoluzione digitale ha trasformato il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo.
Tuttavia, questa rivoluzione porta con sé nuovi rischi, in particolare la minaccia di data leak e data breach che possono compromettere dati sensibili e la sicurezza delle informazioni.
In questo articolo, esploreremo le differenze tra data leak e data breach, le loro cause e soprattutto, come possiamo proteggerci da queste insidie.

data leaks

I Pilastri della sicurezza digitale: data leak vs data breach

Prima di tutto, è essenziale distinguere i due concetti di data leak e data breach.
Un data leak si verifica quando informazioni sensibili vengono involontariamente esposte a causa di errori umani o configurazioni improprie.
Al contrario, un data breach implica un accesso non autorizzato ai dati attraverso attacchi mirati. Entrambe le situazioni rappresentano gravi rischi per la privacy e la sicurezza, ma differiscono nell’intenzionalità e nelle metodologie di attacco.

Quali condizioni causano un data leak

Un data leak, o perdita di dati, può verificarsi per una varietà di motivi, molti dei quali sono radicati in negligenze, errori umani o carenze nella gestione della sicurezza dei dati. Ecco alcune delle condizioni più comuni che possono causare un data leak:

1. Configurazioni errate
Una delle cause più comuni di data leak è la configurazione errata di database, server, o piattaforme cloud (come i bucket S3 di Amazon Web Services mal configurati). Questi errori possono lasciare i dati esposti su internet, accessibili a chiunque disponga del link corretto.

2. Errori umani
Gli errori umani giocano un ruolo significativo nelle perdite di dati. Ciò può includere l’invio di informazioni sensibili al destinatario sbagliato via email, la condivisione non autorizzata di dati con terze parti, o l’errata manipolazione di dati sensibili.

3. Politiche di sicurezza inadeguate
La mancanza di politiche di sicurezza adeguate, compresa una gestione delle autorizzazioni lassista che consente a troppi utenti l’accesso a dati sensibili, può portare a data leak. La mancanza di formazione sulla sicurezza per i dipendenti è un altro fattore critico.

4. Mancato aggiornamento e manutenzione dei sistemi
I sistemi non aggiornati con le ultime patch di sicurezza sono vulnerabili agli attacchi. Gli attaccanti possono sfruttare le vulnerabilità note per accedere ai sistemi e rubare dati sensibili.

5. Software e applicazioni di terze parti
L’utilizzo di software e applicazioni di terze parti senza adeguata valutazione della sicurezza può introdurre rischi. Le vulnerabilità in questi strumenti possono essere sfruttate per guadagnare accesso ai dati aziendali.

Dalla teoria alla pratica: esempi reali di data leak

Il caso di Cambridge Analytica e i data breach di Marriott International ed Equifax sono esempi lampanti di come le violazioni possano avere conseguenze devastanti.

Il caso Cambridge Analytica

Cambridge Analytica, una società di consulenza politica britannica, è stata al centro di uno scandalo internazionale nel 2018 quando è emerso che aveva raccolto i dati personali di milioni di utenti di Facebook senza il loro consenso esplicito. Questo data leak non è stato il risultato di un attacco hacker, ma piuttosto di un uso improprio delle policy di condivisione dei dati di Facebook e di pratiche ingannevoli.

Il data leak è iniziato con un’applicazione di quiz psicologico chiamata “This Is Your Digital Life”, sviluppata da Aleksandr Kogan, un ricercatore accademico. L’app era collegata a Facebook e richiedeva agli utenti di accedere tramite il loro account Facebook, consentendo così all’app di raccogliere non solo i dati degli utenti che partecipavano al quiz, ma anche una vasta quantità di informazioni dai loro amici di Facebook.

In questo modo, Cambridge Analytica è stata in grado di raccogliere dati su circa 87 milioni di utenti di Facebook, la maggior parte dei quali ignari che i loro dati fossero stati raccolti. Questi dati includevano informazioni personali come luogo di residenza, “mi piace” e altre attività su Facebook, che Cambridge Analytica intendeva utilizzare per creare profili psicografici degli elettori.

Quando il data leak è stato reso pubblico, ha scatenato un dibattito globale sulla privacy dei dati, sul consenso degli utenti e sulle pratiche di gestione dei dati delle piattaforme di social media. Facebook è stata criticata per non essere stata in grado di proteggere i dati dei suoi utenti e per le sue policy di condivisione dei dati all’epoca relativamente permissive.

Le conseguenze per Facebook sono state significative, includendo una perdita di fiducia da parte degli utenti, intense indagini da parte di regolatori di tutto il mondo e una multa record di 5 miliardi di dollari da parte della Federal Trade Commission degli Stati Uniti per violazioni della privacy.
Anche Cambridge Analytica ha affrontato intense critiche pubbliche e indagini legali, che alla fine hanno portato al suo scioglimento.

Dati a rischio in caso di Data Leak

In caso di data leak, diversi tipi di dati risultano particolarmente vulnerabili, esponendo individui e organizzazioni a rischi significativi:

  • Informazioni Personali Identificabili (PII): nomi, indirizzi, numeri di previdenza sociale e altri dati che possono identificare un individuo.
  • Informazioni finanziarie: numeri di carte di credito, dettagli bancari, e altre informazioni che, se divulgate, possono portare a frodi finanziarie.
  • Dati sanitari: record medici e informazioni sulla salute che, se esposti, possono compromettere la privacy personale.
  • Informazioni aziendali riservate: segreti commerciali, strategie, e dati di ricerca e sviluppo che sono cruciali per il vantaggio competitivo di un’azienda.
  • Dati governativi: informazioni legate alla sicurezza nazionale o alle infrastrutture critiche, la cui esposizione può avere conseguenze di ampia portata.

Prevenire episodi di data leak

Per mitigare il rischio di data leak, è essenziale adottare un approccio multilivello alla sicurezza dei dati.
Le strategie di prevenzione dovrebbero includere:

  1. Educare regolarmente il personale sui rischi di sicurezza e le pratiche migliori per la gestione sicura dei dati.
  2. Implementare e mantenere aggiornate politiche di sicurezza che coprano l’accesso ai dati, la loro condivisione e la crittografia.
  3. Utilizzare strumenti avanzati come firewall, sistemi di prevenzione delle intrusioni e software antivirus per proteggere i dati da attacchi esterni.
  4. Limitare l’accesso ai dati sensibili solo al personale che ne ha effettivamente bisogno per le loro funzioni lavorative.
  5. Implementare soluzioni di monitoraggio in tempo reale per rilevare attività sospette o non autorizzate che potrebbero indicare una fuga di dati.