In un’azienda è importante garantire la protezione dei propri account e-mail.
Infatti, le comunicazioni tra i dipendenti di una società sono oggetto di attacco da parte di molti cybercriminali.
Per cercare di avere accesso a queste comunicazioni, gli hacker eseguono un particolare tipo di attacco informatico chiamato e-mail hijacking.
In questo articolo vedremo di che cosa si tratta, quali danni può causare e come difendersi.

Che cos’è l’e-mail hijacking
L’e-mail hijacking (o email account hijacking) è una tecnica di attacco informatico in cui un malintenzionato prende il controllo non autorizzato di un account di posta elettronica. Ciò può avvenire attraverso varie modalità, come il furto di credenziali (password e username) tramite phishing, malware o tecniche di brute force. Una volta ottenuto l’accesso all’account, l’attaccante può monitorare le comunicazioni, inviare e-mail fraudolente a nome del legittimo proprietario, modificare impostazioni di sicurezza, o eseguire altre azioni dannose. L’obiettivo può essere ottenere informazioni sensibili, diffondere malware o facilitare frodi finanziarie.
Le principali conseguenze di questo attacco includono la compromissione di dati personali e aziendali, la diffusione di attacchi phishing a contatti fidati e il potenziale per ulteriori attacchi come il furto d’identità o il Business Email Compromise (BEC).
Il furto può avvenire secondo tre modalità diverse:
Campagne di phishing
Si inviano mail di phishing per cercare di ingannare la vittima facendole eseguire un’operazione di login in una falsa pagina web controllata dagli attaccanti, ottenendo così le credenziali di accesso.
Distribuzione di malware
I malware di keylogging sono particolarmente adatti ad intercettare la password di un utente nel momento in cui viene digitata.
Esistono anche malware in grado di rubare le password salvate nel dispositivo.
Password guessing
Se l’utente utilizza una password con un basso livello di sicurezza per il proprio account di posta elettronica, gli attaccanti possono eseguire un attacco bruteforce per cercare di indovinare la password associata a quell’account.
Per cosa può essere usato l’e-mail hijacking
Dopo aver ottenuto l’accesso alla casella di posta elettronica, gli hacker sono in grado di leggere tutte le conversazioni in entrata e in uscita tra i dipendenti, i partner e i clienti dell’azienda. Di conseguenza, possono eseguire diverse attività fraudolente, tra cui:
- Data breach: gli account di posta elettronica aziendali contengono informazioni sensibili o confidenziali, come trattative in corso o procedure di pagamento. Riuscendo ad entrare in uno di questi account, è possibile sottrarre all’azienda molte di queste informazioni.
Attraverso il data breach, inoltre, gli attaccanti imparano anche come vengono svolte le varie attività all’interno dell’azienda. - Account takeover: le e-mail vengono spesso utilizzate per verificare l’identità di un utente quando viene fatta una richiesta di reset della password.
Un attaccante che ha preso possesso di un account e-mail può prendere il controllo di qualsiasi altro account associato a quell’indirizzo mail. - Phishing: sfruttando tutte le informazioni che sono riusciti ad ottenere impadronendosi dell’account e-mail, gli attaccanti a loro volta creano messaggi molto convincenti. Questi messaggi risultano credibili proprio perché arrivano da un account legittimo. Infatti, dato che le mail inviate provengono da un indirizzo di posta affidabile, non si corre il rischio che vengano classificate come mail di phishing. Generalmente si chiede alle vittime di trasferire somme di denaro o di aggiornare i loro metodi di pagamento.
Alcuni esempi di e-mail hijacking
A luglio del 2021 l’account Mailgun (un provider di posta elettronica) usato dalla catena di ristoranti Chipotle Mexican Grill per le campagne di e-mail di marketing ha subito un attacco di e-mail hijacking. L’account compromesso è stato sfruttato per una massiccia campagna di phishing.
Utilizzando il dominio mail.chipotle.com sono stati inviati molteplici messaggi malevoli, tra cui:
- voicemail con malware in allegato;
- e-mail che fingevano di provenire da Microsoft o dalla United Services Automobile Association (USAA).
Nel 2022 Microsoft ha individuato una campagna di frode in cui alcuni cybercriminali sono stati in grado di impadronirsi di alcuni account mail di Office 365.
Gli attaccanti hanno ispezionato la casella di posta alla ricerca di informazioni sensibili, soprattutto quelle inerenti a fatture già inviate. Hanno poi usato queste informazioni per creare fatture identiche a quelle originali inserendo le loro coordinate bancarie. Infine, si sono serviti dell’account di posta compromesso per distribuire le loro mail fraudolente.
Come proteggersi
Il miglior modo per difendersi dall’e-mail hijacking è quello di rafforzare la protezione dei propri account di posta elettronica.
Ecco alcune soluzioni che si possono adottare:
Dato che l’e-mail hijacking di fatto ha a che fare con il furto di account, consigliamo di utilizzare password dal forte livello di sicurezza. Inoltre, l’autenticazione a più fattori (MFA) aiuta a prevenire ulteriormente ogni tentativo di accesso indesiderato. Si consiglia anche, se possibile, di adottare anche altri metodi di accesso, come i sistemi biometrici o gli accessi passwordless.
Consigliamo inoltre di tenere sotto controllo le operazioni di login, per individuare potenziali accessi sospetti e bloccare l’accesso all’account dopo un certo numero di tentativi falliti. Inoltre, implementare tool per la scansione delle mail e adottare soluzioni di endpoint aiutano a bloccare potenziali messaggi malevoli. Soprattutto, si raccomanda fortemente di istruire i dipendenti della propria azienda, a prescindere dal loro ruolo, sui pericoli dell’e-mail hijacking.
Abbiamo visto come un mezzo di comunicazione che si usa quotidianamente può essere soggetto ad attacchi informatici che possono provocare ingenti danni. È bene tenere a mente anche che l’e-mail hijacking non danneggia solo il possessore dell’account di posta elettronica violato, ma anche tutti gli altri utenti che ricevono mail inviate dall’account compromesso.
Il servizio di e-mail protection per le aziende oltre a rimuovere i messaggi malevoli prima ancora che infettino la casella di posta.



