I singoli utenti, ma soprattutto le aziende e le organizzazioni, devono avere particolare attenzione nell’invio di dati sensibili via email.
Il portale Internet Live Stats, dedicato al monitoraggio in tempo reale dei dati della rete, rivela che globalmente vengono inviate approssimativamente 2,7 milioni di email al secondo, totalizzando così 227 miliardi di messaggi quotidiani.

Tra tutte queste e-mail, una buona parte contiene dati sensibili.

crittografia email

Ad esempio, le aziende sanitarie inviano i referti di esami e visite via email.
I datori di lavoro regolarmente trasmettono documenti quali Cedolini Paga, modelli UNILAV e attestati tramite posta elettronica.
E ancora, persino le autorità di pubblica sicurezza notificano comunemente i loro provvedimenti tramite posta elettronica certificata (che non sempre garantisce un maggiore sicurezza rispetto all’e-mail tradizionale).

Tutto ciò avviene spesso senza l’impiego di strumenti di crittografia e potenzialmente, espone il contenuto delle e-mail al pericolo di violazioni.

Cos’è la Crittografia delle email?

La crittografia nelle email trasforma il processo di invio di messaggi digitali in un processo sicuro. Attraverso la codifica dei contenuti dell’email in un formato comprensibile solo a chi possiede la chiave giusta per accedervi, assicura che le informazioni possano essere lette esclusivamente dal destinatario.
Questo metodo si avvale di ciò che è noto come infrastruttura a chiave pubblica (PKI), dove ogni utente dispone di due chiavi: una pubblica per cifrare i messaggi inviati a loro, e una privata, custodita gelosamente, per decifrare i messaggi ricevuti.

Le soluzioni di crittografia nelle email, perché sono così importanti?

Viviamo in un momento storico in cui la quantità di dati personali che scambiamo online è esorbitante.
Una delle soluzioni che permette di difendere queste informazioni da occhi indiscreti è proprio la crittografia. Dati recenti evidenziano l’allarmante frequenza con cui avvengono furti di dati: miliardi di record compromessi e costi enormi per le vittime, sia in termini economici che di tempo. Implementare la crittografia delle email è quindi un passo proattivo per proteggere se stessi e le proprie informazioni nell’ampio e talvolta Internet.

Crittografia email: protocollo S/MIME e protocollo PGP/MIME

I protocolli S/MIME e PGP/MIME sono i due standard di crittografia a cui fare riferimento per la crittografia dei messaggi email.
Questi protocolli sono i pilastri su cui si fonda la sicurezza delle comunicazioni email e sono due metodi affidabili per proteggere le informazioni e l’integrità dei messaggi scambiati online.

S/MIME (Secure/Multipurpose Internet Mail Extensions)

S/MIME sta per Secure/Multipurpose Internet Mail Extensions.
Questo standard è prevalentemente utilizzato per garantire la sicurezza delle comunicazioni email attraverso la crittografia e la firma digitale dei messaggi. S/MIME permette di criptare il contenuto delle email in modo che solo il destinatario, che possiede la chiave privata corrispondente alla chiave pubblica usata per cifrare il messaggio, possa decifrarlo.

Uno dei principali vantaggi di S/MIME è la sua integrazione nativa in molte piattaforme e client di posta elettronica, inclusi quelli più diffusi su dispositivi iOS e MacOS, oltre a Outlook su Windows. Questo rende relativamente semplice per gli utenti finali utilizzare la crittografia senza necessità di altri software aggiuntivi.
Tuttavia, l’uso di S/MIME richiede un certificato digitale verificato da un’autorità di certificazione (CA), che attesta l’identità del possessore della chiave pubblica. Questo può essere sia un vantaggio che uno svantaggio, a seconda della prospettiva: da un lato, fornisce un livello aggiunto di autenticità; dall’altro, introduce una dipendenza da terze parti (le CA) e potenziali costi aggiuntivi.

PGP/MIME (Pretty Good Privacy/Multipurpose Internet Mail Extensions)

PGP/MIME, che sta per Pretty Good Privacy/Multipurpose Internet Mail Extensions, offre un approccio alternativo alla crittografia delle email.
A differenza di S/MIME, PGP utilizza un sistema di fiducia decentralizzato, noto come web of trust, per la verifica dell’identità. Gli utenti possono firmare digitalmente le chiavi pubbliche degli altri per attestarne la validità, senza la necessità di una CA centrale.

Questo protocollo permette non solo la crittografia dei messaggi ma anche la loro firma digitale, offrendo così una doppia garanzia: la privacy del contenuto e l’autenticità del mittente. PGP è apprezzato per la sua flessibilità e per il maggior controllo che offre agli utenti sulla gestione delle chiavi.
Tuttavia, può essere più complesso da configurare e utilizzare, richiedendo spesso software di terze parti e una comprensione più approfondita dei principi di crittografia.

Vantaggi legati alla crittografia delle email

La crittografia delle email porta vantaggi chiave alle aziende.
Innanzitutto, la protezione delle email tramite crittografia tutela i dati sensibili da accessi non autorizzati.
Inoltre, riduce il rischio di frodi e attacchi di phishing, rafforzando l’autenticità e l’integrità delle comunicazioni.
Questo impegno nella sicurezza dei dati può migliorare la fiducia dei clienti e offrire un vantaggio competitivo, evidenziando l’attenzione dell’azienda verso la protezione delle informazioni personali e aziendali.

Riconoscere un’email crittografata

Riconoscere un’email crittografata richiede davvero poco sforzo, gli utenti infatti potrebbero notare alcune peculiarità di fronte ad un’email crittografata.

  1. I client di posta elettronica moderni spesso visualizzano un’icona di lucchetto o simili simboli accanto ai messaggi crittografati.
  2. Nei dettagli del messaggio potrebbero esserci delle informazioni che riportano i termini “PGP” o “S/MIME”,
  3. Potete controllare se nel messaggio è presente una firma digitale, indicando che il messaggio è sia autenticato che crittografato.

Tuttavia, la presenza di queste indicazioni varia a seconda del software utilizzato e richiede una certa familiarità con il client di posta.