Le pressioni per mantenere catene di approvvigionamento sostenibili richiedono, alle aziende di ogni settore, di implementare strategie e sistemi verificati per una efficace gestione del rischio. In parallelo, la crescente digitalizzazione delle catene di fornitura ha amplificato il pericolo di cyber attacchi, rendendo il Supply Chain Risk Management un insieme di processi decisivi per la sicurezza aziendale.
In questo articolo, analizzeremo le principali minacce informatiche alla continuità operativa dell’intero processo di fornitura e quali sono le soluzioni per mitigarle.

Diminuire il time to market, limitare i prezzi dei prodotti e garantire una differenziazione rispetto ai competitor. Questo l’obiettivo del Supply Chain Management (SCM), attività di coordinamento il cui ambito di interesse strategico è mutato negli anni. In principio, infatti, si osservava più al funzionamento interno all’azienda che operava sul mercato quale entità a sé.
Oggi invece, grazie allo sviluppo capillare della rete e alla diffusione dell’utilizzo dell’ICT (che migliorano il servizio al cliente e aumentano la rapidità di comunicazione, riducendo i costi di processo e garantendo una migliore duttilità aziendale), il Supply Chain Management emerge come parte integrante del successo di ogni organizzazione.
Cybersecurity delle catene di approvvigionamento
È facile comprendere, dunque, come le pressioni per assicurare (e mantenere) catene di fornitura sostenibili richieda alle aziende di implementare una serie strategie e di sistemi collaudati nell’ambito di una gestione efficace del rischio. Le organizzazioni, infatti, si trovano a dover fronteggiare nuove sfide, perseguendo l’obiettivo di assicurare competenza e conformità in Supply Chain sicure e resilienti.
Catene di approvvigionamento la cui crescente digitalizzazione ha esteso, com’è inevitabile, il pericolo di cyber attacchi, rendendo il Supply Chain Risk Management – la valutazione e la strategia del rischio del fornitore end-to-end – un aspetto determinante per la sicurezza. In tema di Supply Chain Security l’imperativo condiviso è cristallino: proteggere i dati aziendali e assicurare la continuità operativa. Nella consapevolezza che spesso i criminal hacker fanno leva sulle vulnerabilità nei fornitori (o collaboratori esterni), piuttosto che colpire direttamente l’azienda.
I più comuni attacchi informatici alla Supply Chain
La complessità delle catene di fornitura fa sì che alcune tipologie di cyber attacco siano più complicate da tracciare.
Tra gli approcci malevoli più comuni troviamo:
- Cybercrime-as-a-Service (CaaS): modello di business criminale nel quale l’hacker malevolo mette a disposizione di terzi (spesso individui con ridotte competenze tecniche) la propria piattaforma di malware. Ricevendo in cambio una percentuale degli introiti generati dalle vittime.
- Ransomware-as-a-Service (RaaS): ben descritta da Europol nel suo report “Internet Organised Crime Threat Assessment (IOCTA) 2021”, questa sottocategoria del Cybercrime-as-a-Service prevede l’offerta di pacchetti di ransomware. “Involucri” che includono strumenti di distribuzione, gestione della comunicazione con le vittime, modalità per riscuotere i pagamenti.
- Mercati del cybercrime: si tratta di piattaforme online che agevolano la compravendita sia di dati e credenziali esfiltrati sia di software progettati per sfruttare una falla (exploit) all’interno dei sistemi informativi logistici.
Per sviluppare una strategia funzionale di gestione del rischio di fornitura è indispensabile, in primis, comprendere quali sono le principali minacce informatiche alla Supply Chain che un’azienda si trova a dover fronteggiare.
Best practice nella gestione del rischio della catena di fornitura
Con lo sviluppo della digitalizzazione e dell’interconnessione mondiale, gli attacchi delle cybergang continueranno ad evolversi, rendendo il Supply Chain Risk Management uno dei tasselli imprescindibili per le aziende che operano in network altamente complessi.
Premesso che una valutazione e pianificazione multidimensionale – che coinvolga le organizzazioni, le forze di polizia per la sicurezza cibernetica e l’intera comunità della cybersecurity – è imprescindibile sia per mitigare i rischi sia per garantire la cyber resilience delle catene di fornitura a livello globale, quali sono le raccomandazioni utili alle aziende per affrontare le nuove minacce informatiche?
Certamente le organizzazioni devono investire in soluzioni di sicurezza informatica avanzate utili a rilevare (e replicare) alle minacce Cybercrime-as-a-Service; ma le stesse aziende sono anche tenute a formare i propri dipendenti nella prevenzione degli attacchi informatici, rendendo il personale sempre più attento e consapevole. Non da ultimo, i governi sono chiamati ad approfondire la loro collaborazione per sviluppare politiche e leggi ancora più mirate al contrasto del cybercrime.



