La sicurezza informatica è un campo in costante evoluzione, con minacce che si rinnovano e si adattano alle misure di protezione.
Tra queste, la privilege escalation rappresenta una delle tecniche più insidiose utilizzate dagli attaccanti per compromettere sistemi e reti aziendali.
Questo articolo esplora la natura della privilege escalation, le sue principali tipologie, modalità di funzionamento e fornisce consigli pratici su come prevenirla e rilevarla efficacemente.

privilege escalation attack

Cos’è la Privilege Escalation?

La privilege escalation è un tipo di attacco informatico in cui un malintenzionato ottiene privilegi di accesso superiori a quelli inizialmente concessi all’interno di un sistema o di una rete. Questa tecnica consente agli attaccanti di superare le limitazioni di sicurezza, ottenendo così la capacità di eseguire azioni che possono variare dall’alterazione dei dati alla distribuzione di malware, fino al completo controllo del sistema compromesso.
Attraverso l’exploit di vulnerabilità o errori di configurazione, gli aggressori riescono a elevare il proprio livello di accesso, mettendo a serio rischio l’integrità e la sicurezza delle informazioni aziendali.

Tipologie principali

Gli attacchi di privilege escalation possono essere classificati in due tipologie principali, a seconda del modo in cui l’accesso non autorizzato viene ottenuto e utilizzato dall’attaccante:

Privilege Escalation Verticale (Escalation of Privilege)

In questo tipo di attacco, l’aggressore mira ad acquisire privilegi più elevati di quelli inizialmente concessi.
Partendo da un account con accesso limitato, l’attaccante sfrutta una vulnerabilità, un errore di configurazione o tecniche di ingegneria sociale per ottenere i livelli di accesso di un amministratore o di un superutente. Questo gli consente di eseguire permessi amministrativi e quindi lascia passare per modificare impostazioni di sistema, installare software, accedere a dati riservati, e manipolare account utente.
La privilege escalation verticale è spesso l’obiettivo finale degli attacchi, poiché fornisce il controllo più ampio sul sistema compromesso.

Privilege Escalation Orizzontale (Horizontal Privilege Escalation)

In questo scenario, l’attaccante passa da un account ad un altro all’interno dello stesso livello di privilegi.
L’obiettivo non è ottenere privilegi amministrativi ma accedere a informazioni o funzionalità specifiche non disponibili sul proprio account ma accessibili ad altri utenti dello stesso livello. Questo tipo di escalation può avvenire, ad esempio, quando un dipendente utilizza le credenziali di un collega per accedere a documenti confidenziali o quando un utente di un sito web compromette l’account di un altro utente per visualizzare informazioni private. Anche se non fornisce l’accesso totale al sistema, la privilege escalation orizzontale rappresenta una seria minaccia alla privacy e alla sicurezza dei dati.

Entrambi i tipi di privilege escalation rappresentano una significativa vulnerabilità di sicurezza che può essere sfruttata in vari modi dagli attaccanti per danneggiare un’organizzazione o individui. Pertanto, è essenziale implementare misure di sicurezza robuste, come la minimizzazione dei privilegi.

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Come si riconosce un attacco che utilizza la tecnica della privilege escalation

Riconoscere un attacco che utilizza la tecnica della privilege escalation richiede vigilanza e una serie di strumenti e pratiche specifici, poiché gli attaccanti spesso operano in modo sottile per evitare di essere scoperti. Ecco alcuni indicatori e metodologie per identificare un possibile attacco di privilege escalation:

Anomalie nei log di sistema

  • Accessi insoliti: tentativi di accesso a orari insoliti o da locazioni geografiche sospette.
  • Attività amministrativa inaspettata: comandi o modifiche ai sistemi effettuate da utenti che non dovrebbero avere privilegi amministrativi.
  • Tentativi di accesso falliti: un numero elevato di tentativi falliti può indicare un attacco in corso.

Modifiche impreviste ai file di sistema

  • File di sistema modificati o cancellati: alterazioni non autorizzate ai file di configurazione o ai file eseguibili del sistema.
  • Installazione di software non autorizzato: presenza di tool o software sconosciuti, spesso utilizzati dagli attaccanti per mantenere l’accesso o esfiltrare dati.

Comportamento anomalo degli utenti

  • Utilizzo di privilegi elevati da parte di utenti non amministratori: utenti che eseguono azioni al di fuori delle loro normali capacità operative.
  • Cambiamenti inaspettati nelle politiche di sicurezza: modifiche ai permessi, alle politiche di gruppo o alle configurazioni di sicurezza che non seguono le procedure standard.

Indicazioni di compromissione del sistema

  • Spike inusuali nell’utilizzo delle risorse: aumenti inspiegabili nell’utilizzo della CPU, della memoria o della rete possono indicare attività malevole.
  • Alert di sicurezza: notifiche da soluzioni antivirus, antimalware, o sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS) riguardanti attività sospette o malware.

Prevenzione degli attacchi di privilege escalation

La prevenzione richiede più azioni:

  1. Patching regolare: mantenere i sistemi aggiornati con le ultime patch di sicurezza è fondamentale per chiudere le vulnerabilità sfruttabili per la privilege escalation.
  2. Principio del minimo privilegio: assegnare agli utenti solo i privilegi strettamente necessari per le loro funzioni riduce le opportunità di escalation.
  3. Autenticazione forte: l’utilizzo dell’autenticazione a più fattori (MFA) può prevenire l’accesso non autorizzato anche nel caso in cui le credenziali di un utente siano compromesse.

La tempestività nella rilevazione e l’efficacia nella risposta sono fondamentali nel gestire gli attacchi di privilege escalation.
Dotarsi di una solida infrastruttura di monitoraggio, arricchita da analitiche avanzate e pratiche proattive di sicurezza, costituisce la difesa più affidabile contro tali minacce. Inoltre, l’impegno verso una continua educazione e aggiornamento sulle ultime tattiche di attacco permetterà alle organizzazioni di rimanere sempre un passo avanti agli aggressori, salvaguardando così l’integrità dei propri sistemi e la sicurezza dei dati sensibili.