I malware sono programmi sviluppati appositamente per compromettere un dispositivo e si possono classificare in tante categorie diverse in base alle loro funzionalità. Ad esempio, gli adware si limitano a riempire il desktop con annunci pubblicitari indesiderati; i ransomware, invece, criptano tutti i file presenti nel dispositivo colpito.
Molto spesso abbiamo parlato di software malevoli nel nostro blog, sia per PC che per smartphone. Stavolta, cari lettori, vogliamo spiegarvi come affrontare adeguatamente questa minaccia. In particolare, vogliamo offrirvi una spiegazione esaustiva su:

Come si può prendere un malware
Ci sono diversi modi con cui si può essere infettati da un malware.
I più comuni sono:
L’interazione con allegati malevoli contenuti nelle mail di phishing
I cybercriminali usano tecniche di social engineering per convincere la vittima ad aprire l’allegato che si trova nella mail. Dopo averlo aperto, il malware si installa all’interno del dispositivo.
Infezione malware tramite tecnica Drive-by-download
Quando un utente naviga su un sito web fraudolento, corre il rischio di scaricare a sua insaputa un malware a bordo del proprio dispositivo.
Questo perché nel sito è stato inserito del codice in grado di innescare il download del software malevolo nel momento in cui la vittima apre la pagina web.
Vulnerabilità del sistema operativo o dei programmi installati nel dispositivo
Molti cybercriminali sfruttano a loro vantaggio le vulnerabilità software che non sono ancora state corrette per violare la tecnologia e poter distribuire i loro malware.
Programmi scaricati da distributori non ufficiali
In rete circolano molte piattaforme di terze parti da cui è possibile scaricare gratuitamente programmi e applicazioni, anche quelle che di norma sono a pagamento. Questi programmi, tuttavia, contengono file malevoli in grado di compromettere significativamente il dispositivo su cui vengono scaricati.
Dispositivi di archiviazione infetti
I malware si possono diffondere anche attraverso un dispositivo di archiviazione portatile, soprattutto in ambito lavorativo.
Infatti, molti attori malevoli lasciano in giro per gli uffici chiavette USB o hard disk esterni nella speranza che qualcuno, spinto dalla curiosità, le inserisca nel computer permettendo di conseguenza ai malware di installarsi e infettarli.
Quali sono i sintomi di infezione da malware
Un dispositivo infettato da malware manifesta una serie di segnali, spesso evidenti, che indicano un problema.
Essere in grado di riconoscere questi sintomi è essenziale per intervenire rapidamente e limitare i danni.
Ecco i segnali principali che potrebbero indicare un’infezione:
- Rallentamento delle prestazioni del sistema
Uno dei segnali più comuni di un’infezione da malware è il rallentamento delle prestazioni del dispositivo.
Il computer o lo smartphone potrebbero richiedere più tempo per avviare programmi, aprire file o navigare su Internet. Questo comportamento potrebbe essere causato da malware che consumano risorse di sistema, come i trojan o i ransomware. - Comparsa di pop-up indesiderati
La presenza di annunci pubblicitari invadenti, spesso sotto forma di pop-up, è un chiaro indicatore di adware.
Questi malware mostrano annunci pubblicitari senza il consenso dell’utente e talvolta lo indirizzano a siti web sospetti. Ad esempio, potresti vedere pop-up che offrono soluzioni antivirus fasulle o link a siti potenzialmente pericolosi. - Comportamenti anomali del dispositivo
File che scompaiono, programmi che si avviano da soli o modifiche non autorizzate alle impostazioni del sistema sono segni di infezione.
Ad esempio, un malware potrebbe modificare la homepage del browser o aggiungere estensioni browser indesiderate. - Consumo anomalo di dati o rete lenta
Alcuni malware utilizzano la connessione Internet per attività illecite, come l’invio di spam o il partecipare a botnet per attacchi DDoS.
Un improvviso consumo eccessivo di dati o una rete insolitamente lenta possono essere sintomi della presenza di malware. - Messaggi o avvisi insoliti
Se il dispositivo invia email o messaggi strani senza il tuo intervento, è probabile che sia stato compromesso.
Inoltre, potresti ricevere avvisi di sicurezza da programmi che non hai installato, il che suggerisce la presenza di scareware, un tipo di malware progettato per spaventarti e indurti a installare software fraudolenti. - Accesso bloccato ai file
I ransomware bloccano l’accesso ai file crittografandoli e chiedono un riscatto per decriptarli. Questo è uno dei segnali più gravi e richiede un intervento immediato.
Esempio pratico di sintomi da attacco malware
Immagina di accendere il tuo computer e notare che si avvia molto lentamente.
Una volta entrato nel sistema, vedi numerosi collegamenti sconosciuti sul desktop e il browser si apre automaticamente mostrando una pagina piena di pubblicità. Nel frattempo, il tuo antivirus segnala ripetutamente infezioni, ma non riesce a risolverle. Inoltre, il dispositivo diventa bollente e rumoroso perché la ventola lavora costantemente a pieno regime.
Cosa fare in caso di infezione da malware
Purtroppo, nel momento in cui si viene colpiti da un malware, l’utente può fare ben poco.
Infatti, anche una scansione e rimozione di file malevoli eseguita attraverso un software antimalware in molti casi può non bastare.
Questo perché molti malware sono talmente sofisticati da eludere i meccanismi di difesa implementati dai programmi di sicurezza. Perciò, il rischio che qualche file malevolo rimanga all’interno del dispositivo è molto alto.
Non bisogna quindi cercare di risolvere il problema da soli, né tantomeno affidarsi alle soluzioni che si possono trovare in rete: in realtà, si finisce solo col provocare danni ancora maggiori. In questi casi, si deve chiedere aiuto ad un professionista specializzato nella rimozione di malware in grado di ripulire il dispositivo da cima a fondo.
Il massimo che l’utente può fare è cercare di arginare la diffusione del malware mediante le seguenti operazioni:
- Disconnettersi dalla rete e interrompere qualsiasi tipo di attività che possa mettere ulteriormente a rischio i propri dati sensibili;
- Rimuovere manualmente qualsiasi periferica collegata al dispositivo infetto;
- COntattare immediatamente un esperto in rimozione malware.
Come impedire ai malware di compromettere il proprio dispositivo
Alla luce di quanto detto finora, la cosa migliore che gli utenti possono fare per difendersi dai malware è giocare d’anticipo e impedire al software malevolo di insinuarsi nei propri dispositivi. Bisogna, quindi:
- Prestare massima attenzione a messaggi sospetti che possono arrivare nella propria casella di posta elettronica. Il più delle volte si tratta di mail di phishing in cui sono presenti link o allegati malevoli in grado di installare malware all’interno del dispositivo.
- Mantenere il proprio sistema operativo e i propri software costantemente aggiornati con le ultime patch di sicurezza. Queste patch correggono potenziali vulnerabilità individuate all’interno del software che i cybercriminali possono sfruttare per distribuire software malevolo.
- Scaricare programmi esclusivamente da fonti attendibili. I software scaricati da distributori non ufficiali (soprattutto se sono programmi a pagamento offerti gratuitamente) possono infatti contenere file malevoli in grado di infettare il dispositivo.
- Evitare di connettersi a reti wi-fi pubbliche. Le connessioni wireless pubbliche non hanno un adeguato livello di sicurezza. Perciò, il rischio che i cybercriminali possano sfruttarle per diffondere software malevolo è molto alto.
- Non cliccare su annunci pop-up sospetti che possono apparire mentre si naviga in rete. Infatti, questi annunci sono tra i principali vettori di distribuzione di malware utilizzati dai cybercriminali.
- Non collegare al proprio PC dispositivi usb senza prima verificarne la sua provenienza e il suo contenuto. Il più delle volte, in questi dispositivi possono essere salvati file infetti in grado di compromettere il dispositivo a cui sono collegati.
- Aggiornare costantemente il proprio software antimalware. Questo consente di avere una protezione maggiore dalle ultime minacce informatiche individuate.



